[Oa-italia] R: Elsevier e la transizione all'Open Access

Giovanni Salucci salucci a gmail.com
Gio 5 Ott 2017 08:57:30 CEST


forse un aspetto di cui sinora si Ŕ tenuto poco conto in questa discussione 

Ŕ cercare di individuare chi possa essere il soggetto 

che si oppone allo strapotere degli  editori commerciali 

 

modelli economici, licenze e copyrigth, modalitÓ di disseminazione ecc..

tutto questo a monte ha una domanda alla quale occorre dare risposta:

nella scholarly communication c'Ŕ ancora bisogno di un editore?

il mondo accademico in che modo pu˛ svolgere questo compito?

e che requisiti e ruolo deve avere questo soggetto? e quale natura?

 

segnalo l'uscita di un  recente report JISC 

http://repository.jisc.ac.uk/6666/1/Changing-publishing-ecologies-report.pdf

che descrive il panorama dei soggetti che cercano di occupare questo spazio

nella produzione e disseminazione di articoli e monografie scientifiche nel Regno Unito

in alternativa ai gruppi editoriali noti a tutti.

 

Nuove University press, Biblioteche che assurgono ad editori, Consorzi di Biblioteche,

nuove Case editrici a guida accademica, SocietÓ scientifiche  o Associazioni che si mettono in proprio, ecc... 

sono nuovi soggetti in questo scenario molto dinamico e mutevole;  nel report sono presentati

i risultati di una panoramica dei tratti comuni e delle caratteristiche principali di ciascuna

ottenuti da interviste e analisi

 

evidentemente, soggetti nuovi possono operare con modelli economici nuovi

e proporre soluzioni innovative a vantaggio del mondo scientifico ed accademico

 

 

 

dott. Giovanni Salucci

www.progettinrete.com

 <https://www.linkedin.com/in/giovannisalucci> profilo su linkedin

 

 

 

 

 

Da: OA-Italia [mailto:oa-italia-bounces a openarchives.it] Per conto di Elena Giglia
Inviato: mercoledý 27 settembre 2017 11:25
A: Lista di discussione su temi relativi all'accesso aperto
Oggetto: [Oa-italia] Elsevier e la transizione all'Open Access

 

Buongiorno,

segnalo questo contributo di Gemma Hersch uscito ieri sulla transizione a un Open Access  solo Gold.

A parte una serie di contraddizioni, l'unica cosa chiara e' che le APC - come volevasi dimostrare - cresceranno, come sono sempre cresciuti gli abbonamenti.
https://www.elsevier.com/connect/working-towards-a-transition-to-open-access

Come si va dicendo da un po', non e' questa la soluzione: cosi' si perpetuano solo i monopoli nella scienza...che non hanno nulla a che fare con la scienza: guardate questa amarissima vignetta di Tom Toro: 

 

https://media.npr.org/assets/img/2015/01/25/tomtoro03_custom-0bae9e8ec6b77a63cf1db545be4fb32bee478811-s1200.jpg 

"Yes, the planet got destroyed. But for a beautiful moment we created a lot of value for our shareholders"

Buona giornata

eg






-- 

dr. Elena Giglia
UnitÓ di progetto Open Access
Direzione Ricerca e Terza Missione
Universita' degli Studi di Torino
tel. +39.011.670.4191

www.oa.unito.it  <http://www.oa.unito.it> 



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