[Oa-italia] Un'infrastruttura europea pubblica per l'open access: una proposta

Elena Giglia elena.giglia a unito.it
Mar 9 Maggio 2017 22:22:13 CEST


Buonasera,
l'idea della piattaforma di pubblicazione e' in linea con quanto Bjorn
Brembs va sostenendo da tempo sul suo blog
http://bjoern.brembs.net/2016/05/why-havent-we-already-canceled-all-subscriptions/
(ce lo ha anche raccontanto a Roma lo scorso anno: la similitudine e' con
Skype, nella sua universitÓ le chiamate Skype sono gratis, chi vuoel usare
il telefono tradizionale paga sul suo stipendio. Cosi' chi vuole continuare
a usare le riviste tradizionali puo' pagare di tasca sua. Ma i soldi
pubblici dovrebbero andare in uan infrastruttura che permetta lo scambio di
documenti:
http://streaming.cineca.it/DefaultPlayer/div.php?evento=openAIRE/brembs)

Il momento sembra favorevole, dato che e' l'Unione europea che ha preso
l'iniziativa:
http://science.sciencemag.org/content/355/6332/1357
come ci ha raccontato JC Burgelmann a Berlino a marzo (
https://www.open-science-conference.eu/wp-content/uploads/2016/02/Burgelman_2017-Science-2-Berlin-March-2017.pdf).
Personalmente sono favorevolissima.

Ci sono pero' resistenze da parte delle aree umane e sociali, in cui il
ruolo degli editori (anche Open Access) resta piu' incisivo rispetto alle
scienze esatte.

In questi giorni si sta svolgendo a Venezia l'Annual Meeting di COAR, in
cui (almeno da Twitter) sembra siano state presentate cose molto
interessanti:
https://www.coar-repositories.org/community/coar-annual-meeting-2017/programme/

Quanto a OPERAS, e' un progetto ombrello non ancora operativo.
Il primo passo verso OPERAS, e unico progetto attivo, recentemente
finanziato in H2020, e' HIRMEOS: durera' tre anni e allineera' le
principali piattaforme di pubblicazione di monografie Open Access quanto a
identificazione, annotazione ecc.: http://www.hirmeos.eu/
A questo partecipa l'Universita' di Torino, attraverso il mio ufficio, con
altri partner internazionali.

Insomma, ci sono sviluppi interessanti da seguire.
Saluti
eg

Il giorno 9 maggio 2017 14:32, Maria Cassella <maria.cassella a unito.it> ha
scritto:

> Cari,
> ho scorso velocemente. Resto sempre un po' perplessa quando si parla di
> costruire un'infrastruttura pubblica europea. A mio modesto avviso
> l'infrastruttura esiste giÓ; Ŕ per lo piu' gestita dalle universitÓ, dai
> centri di ricerca. Va potenziata sicuramente, vanno strette piu'
> collaborazioni che sono di natura politica pi¨ che tecnologica, perche' la
> tecnologia esiste ed Ŕ giÓ potente. Vanno realizzate sinergie.
> Concordo, quindi, in assoluto sul modello federato, ma sostenuto da
> politiche di collaborazione. L'esperienza di COAR dimostra i benefici della
> collaborazione.
> A proposito dell'infrastruttura conoscete tutti immagino OPERAS
> http://operas.hypotheses.org/aboutoperas . Vi partecipano alcune
> universitÓ italiane tra cui la mia e la CRUI. SarÓ interessante vedere i
> suoi risultati.
> Saluti alla lista
> mc
>
> Il giorno 9 maggio 2017 14:14, Paola Gargiulo <p.gargiulo a cineca.it> ha
> scritto:
>
>> Carissimi,
>>
>> Un interessante post a cura di *Benedikt Fecher, Sascha Friesike,
>> Isabella Peters e Gert G. Wagner  *Ŕ stato pubblicato sul blog di LSE
>> in cui viene espressa una proposta pratica volta alla creazione di un'
>> infrastruttura europea pubblica per l'open access .
>>
>> http://blogs.lse.ac.uk/impactofsocialsciences/2017/04/10/
>> rather-than-simply-moving-from-paying-to-read-to-paying-
>> to-publish-its-time-for-a-european-open-access-platform/
>> Sul blog di  OpenAIRE, Tony Ross Hellauer ha commentato il post
>> evidenziando che sia preferibile un modello partecipativo e federato,
>> piuttosto che un approccio monolitico che a sua volta creerebbe una forma
>> di monopolio sottolineando il contributo che OpenAIRE potrebbe dare in
>> quanto ha gia' realizzato un serie di servizi e che l’European Open Science
>> Cloud potrebbe essere la casa naturale di questa iniziativa e che il punto
>> p¨ spinoso Ŕ come sempre definire la governance.
>>
>> https://blogs.openaire.eu/?p=1961
>> Sul sito di AISA abbiamo pubblicato una notizia articolata sulla proposta
>> che Ŕ molto in linea con le posizioni di AISA sui temi affrontati.
>> http://aisa.sp.unipi.it/uninfrastruttura-pubblica-per-lacces
>> so-aperto-in-europa-una-proposta/
>> Commenti sono benvenuti
>>
>> Cordialmente
>> Paola
>>
>> --
>> Paola Gargiulo
>> OpenAIRE NOAD- National Open Access Desk-Italia
>> CINECA, Interuniversity Consortium for ICT & HPC
>> Via R. Sanzio 4, I-20090 Segrate MI, Italyemail:p.gargiulo a cineca.it
>> phone +39 02 26995-218
>> mobile + 39 328 9507 128
>> skype paolafoca
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dr. Elena Giglia
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Direzione Ricerca e Terza Missione
Universita' degli Studi di Torino
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