[Oa-italia] OAIster in OCLC

Susanna Mornati mornati a cilea.it
Lun 23 Nov 2009 18:15:59 CET


Devo confessare di aver passato anni a tentare di scoraggiare i
bibliotecari da questa operazione ;-) (v. messaggio di Mauro riportato
sotto).

A mio avviso il catalogo della biblioteca e' uno strumento approntato per
rendere accessibili all'utenza interna materiali acquistati esternamente,
mentre il repository istituzionale rende visibili all'esterno i materiali
prodotti internamente. Due ruoli opposti. 

Ci sono tuttavia aspetti di avvicinamento funzionale nei termini di uno
"scambio" di utenza: l'OPAC serve in parte anche soggetti esterni
all'istituzione (catalogazione partecipata o derivata, prestito
interbibliotecario, ecc.) e il repository puo' essere utilizzato anche
internamente (liste bibliografiche, rendicontazione della ricerca, ecc.).

In questo senso puo' servire avere uno strumento comune di interrogazione.
Che poi sia l'OPAC oppure un metaOPAC oppure qualcos'altro dipende a questo
punto dagli strumenti e dalle risorse a disposizione. 

Ho seguito con interesse e qualche apprensione la vicenda di OAIster (come
"mamme" di PLEIADI, insieme a Paola Gargiulo, ci chiedamo spesso "how to
make ends meet"...), ma al di la' della ricerca di sponsor per far 
sopravvivere un'iniziativa che tutto sommato vuole essere non solo un
servizio ma anche la dimostrazione di un'idea, non penso che finire in
pasto ad un colosso dell'informazione sia esattamente quello che le
migliaia di data provider di OAIster avevano in mente. 

Infine, la "deriva" catalografica degli IR e' dietro l'angolo in tutti i
progetti nati in biblioteca. Ricordiamo pero' che i repository sono nati
per il self-archiving, con l'idea che la disponibilita' immediata fosse il
requisito principale. Che il linguaggio bibliografico, piu' o meno
controllato, non ritardi neppure di un giorno la disponibilita' di un
lavoro di ricerca ai colleghi di tutto il mondo! Altrimenti ci tocchera'
vedere gare di appalto per catalogare il "pregresso" degli IR, o IR che
raccolgono "registrazioni bibliografiche", o altre stonature del genere: il
"lato oscuro della forza" ;-)

Saluti, Susanna

On Sat, 21 Nov 2009 18:54:32 +0100, Mauro Guerrini
<guerrini.mauro a fastwebnet.it> wrote:
> Come si sa, OAIster, ideato e gestito dall'UniversitÓ del Michigan, da 
> ottobre 2009 Ŕ stato ceduto a OCLC, che lo ha reso consultabile 
> gratuitamente tramite il servizio WorldCat.org. Da gennaio 2010 tornerÓ 
> (o sembra torni) a essere consultabile come un database 
> <http://www.oclc.org/oaister/>.
> Al di lÓ delle considerazioni politiche, economiche ed organizzative 
> dell'operazione, ci˛ pu˛ significare un avvicinamento fra la gestione 
> dei metadati degli IR e degli OPAC? Il linguaggio bibliografico 
> "controllato" sarÓ adottato anche per gli IR? In definitiva, gli IR 
> saranno integrati negli OPAC? ovvero saranno trattati come parte 
> dell'OPAC di una biblioteca?
> 
> Saluti, Mauro

-- 
Susanna Mornati, CILEA
Project Leader AEPIC, www.aepic.it 
+39 02 2699 5322, +39 348 7090 226, 
mailto:mornati a cilea.it, skype: susanna.mornati

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