[Oa-italia] European University Association Open Access Raccomandazioni

Paola Gargiulo paola.gargiulo a caspur.it
Gio 31 Gen 2008 12:59:44 CET


Cara Maria,
il gruppo OA della CRUI ha fatto parte del gruppo di lavoro dell'EUA
http://www.eua.be/index.php?id=396 (vedi composizione del gruppo)
 e ha dato il suo contributo alla  stesura delle raccomandazioni, 
pertanto si dara' sicuramente da fare per la loro adozione in Italia, 
cosi' come  lo fara'  il rettore Silvestri dell'universita' di Palermo 
che e' il rappresentante per la CRUI  presso l'EUA Council. L'organo 
dell'EUA che ha approvato le raccomandazioni il 25 gennaio scorso.

Il rettore Rentier, rappresentante del Belgio presso l'EUA Council , 
strenuo sostenitorie dell'OA,  il giorno successivo all'approvazione 
delle raccomandazioni cioe' il 26 gennaio ha fatto circolare su varie 
liste e blog la notizia prima che l'EUA e di conseguenza la CRUI le 
comunicassero.
L'informazione nella comunita' OA corre velocemente molto prima delle 
comunicazioni ufficiali degli organi competenti!
Comunque come partecipante ai lavori del gruppo  posso dire che e' stata 
un'esperienza interessante, il dibattito e' stato acceso specialmente in 
alcuni momenti, in particolare, la questione di invitare le istituzioni 
a considerare nelle loro policy il deposito come un "requirement" 
piuttosto che una recommendation e' stato oggetto di battaglia.
Cordialmente
Paola



Maria Cassella ha scritto:
> Il 25 gennaio l'European University Association (EUA) 
> http://www.eua.be/index.php ha adottato le raccomandazioni del suo 
> Gruppo di lavoro sull'OA. Le raccomandazioni si indirizzano alle  
> universitÓ, alle conferenze nazionali dei Rettori - in Italia si 
> tratta della CRUI - alla stessa EUA.
> Il Gruppo OA della CRUI dovrÓ dunque assumere un atteggiamento 
> proattivo per favorire l'adozione di politiche che favoriscano 
> l'autoarchiviazione in Italia.
> Come diceva il Rettore di Liegi la coercizione piace poco ai docenti, 
> e questo pu˛ essere stato effettivamente un ostacolo per rendere 
> mandatory l'archiviaizione degli articoli scientifici in un 
> repository, ma ci sono moltissime strategie per incoraggiare la 
> pratica dell'autoarchiviaizone in un  IR. Alcune di queste vengono 
> descritte nell'articolo su Repositorium  pubblicato su D-lib Magazine, 
> che vi ho segnalato nella mail del 25 gennaio scorso. Nell'articolo si 
> parla perfino di incentivi economici per chi deposita.
>
>
>>
>>  
>>
> La notizia relativa all'EUA sul blog di Peter Suber: 
> http://www.earlham.edu/~peters/fos/2008/01/unanimous-oa-recommendations-from.html 
>
> saluti
> MC
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